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Leggi l’ultimo numero di GEOmedia: consumo di suolo, GIS e analisi evolute di dati geospaziali, monitoraggio e valorizzazione del territorio.

Uso di suolo: come fare per contenerlo “sfruttando” meglio le insistenze già realizzate sul territorio stesso? A questa domanda cerca di dare una possibile risposta il Focus che apre questo interessante numero di GEOmedia 2 2017, in larga parte dedicato ai dati geospaziali, ai GIS ed agli strumetni di analisi geospaziale. Un grido d’allarme sul futuro della professione dei surveyor viene dall’editoriale, “prestato” per l’occasione al Prof. Selvini. Tra i report troverete anche il caso di applicazione del GIS per la valorizzazione dei beni culturali e del territorio. Uso dei droni e di applicazioni per il monitoraggio completano la rassegna di questo numero.

In copertina l’immagine del Golfo di Napoli, catturato dal satellite Copernicus Sentinel-2B, acquisita nella mattinata del 12 Giugno 2017.

via rivistageomedia.it

Quest’immagine acquisita via laser è una delle prime rilasciate attraverso Alphasat (chiamato anche Inmarsat-4A F4), il satellite per telecomunicazioni di proprietà congiunta di Inmarsat e dell‘Agenzia Spaziale Europea. L’immagine è il risultato della collaborazione dei due satelliti che usano i loro strumenti di comunicazione ottica via laser per un veloce delivery, essenziale per le applicazioni tipo quelle di risposta ai disastri.

SOMMARIO GEOmedia 2 2017

EDITORIALE

  • Da geometri a periti e le iscrizioni agli Istituti Tecnici calano
    (Attilio Selvini)
    Una lettera di Attilio Selvini sulla situazione della struttura scolastica e universitaria.

FOCUS

  • L’intensità dell’uso del suolo e la sua evoluzione attraverso i dati statistici: metodologie per un’analisi diacronica
    (Marco Ciccacci, Giovanni Lombardo, Alberto Sabbi, Gianluigi Salvucci)
    Nell’ipotesi di voler risparmiare il consumo di suolo, considerando l’esauribilità di questa risorsa, è opportuno aumentare l’intensità di utilizzo entro i limiti delle capacità di trasporto (capacità di carico), sostenibili dal territorio. Il patrimonio informativo offerto dall’Istat, nella divisione del territorio in sezioni di Censimento, è in grado di mostrare cambiamenti nell’uso del territorio Nazionale.

REPORT

  • Un Gis per la conservazione e la valorizzazione della via Annia – Popilia
    (Francesca Ansioso, Serena Artese, Floriana Magarò)
    Nel presente lavoro è descritta una metodologia per implementare un GIS finalizzato alla tutela di manufatti che si trovano lungo il tracciato della via Annia, meglio conosciuta come l’antica via romana Popilia. La ricerca dello SmartLab vuole contribuire allo sviluppo di un processo metodologico che abbia per finalità la conservazione e la valorizzazione di beni culturali.
  • Il fascino discreto delle mappe in letteratura: da Shakespeare a Ortelius
    (Massimo Pasqualin)
    Quando i capolavori letterari inducono a scoprire il valore della cartografia. Un termine sconosciuto, gelosamente custodito tra le pieghe della raffinata letteratura rinascimentale, vocabolo tecnico per addetti ai lavori sia in ambito politico che geografico, emerge dalla nebbia della storia e torna a incuriosire lo studioso contemporaneo.
  • La CSS ISTAT: un nuovo strumento per le statistiche territoriali
    (Giovanni Lombardo, Antonella Esposto, Rita Minguzzi, Stefano Mugnoli)
    I set di dati geografici ISTAT, aggiornati per realizzare il progetto “Census 2010” nell’ottobre 2011, rappresentano una risorsa utile per migliorare le informazioni derivanti dalla cartografia Land cover/use.
  • Impiego sperimentale del drone ad ala fissa nell’elaborazione dell’indice di qualità morfologica (IQM) dei corpi idrici
    (Fabrizio Stella, Rodolfo Bassan, Antonio Cavinato, Giovanni Lusiani)
    Il drone ad ala fissa: tecnologia innovativa per l’elaborazione dell’indice di qualità morfologica (IQM) di corpi idrici in ambiente montano caratterizzato da difficile accessibilità e copertura fotogrammetrica non ottimale al fine di garantire la sicurezza degli operatori, la precisione del calcolo e rapide tempistiche operative. Un primo test in Val del Grisol nelle Dolomiti Bellunesi.
  • Approccio geografico nello studio delle pressioni puntuali della Regione Umbria
    (Giacomo Rapi, Antonio Natale)
    Nell’ambito dell’attuazione della Direttiva Acque 2000/60/CE, ARPA Umbria ha effettuato nel 2015 la revisione dell’analisi delle pressioni antropiche gravanti sui corpi idrici superficiali e sotterranei, per l’aggiornamento del Piano di Tutela delle Acque e la redazione dei nuovi Piani Distrettuali di Gestione. Tra le pressioni ambientali oggetto di analisi sono state considerate anche quelle di origine civile e industriale, principali fonti di carico puntuale. A tal fine il territorio regionale Ë stato discretizzato in celle di dimensioni 100x100m ed Ë stato sviluppato un algoritmo di calcolo dei carichi inquinanti a partire dalle informazioni contenute nel Catasto degli Scarichi della Regione Umbria. Attraverso il Model Builder sono stati quindi creati modelli di geoprocessing per la stima dei carichi alla scala di corpo idrico superficiale e sotterraneo per il periodo 2017-2027.

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via rivistageomedia

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