L’Emilia Romagna passa a OpenOffice


In Emilia Romagna è partito il processo di migrazione che entro il 2014 deve portare tutte le postazioni di lavoro della Regione quindi di Giunta, Agenzie e Istituti regionali dal software proprietario attualmente in vigore a Apache OpenOffice (la più usata suite d’ufficio libera e Open Source aggiornata da poco alla versione 4.0. Vedi Articolo).

La migrazione sarà graduale con una prima fase pilota dalla durata di tre mesi che andrà a coinvolgere in questa prima fase 300 persone della Direzione generale agricoltura.

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Con il passaggio della Regione al software Open Source dove si prevede un investimento di 220.000 € sopratutto per mettere a punto le procedure naturali di gestione, installazione e formazione.

A monte però di un risparmio previsto per il mancato rinnovo delle licenze che sono 3.200 e un ulteriore passaggio nell’applicazione del codice dell’amministrazione digitale di circa 1.800.000 Euro come assicura la Regione.

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Il passaggio a  Apache OpenOffice inoltre faciliterà l’uso degli standard e dei formati aperti, così come indicati nelle normative come si evince anche dal Codice dell’amministrazione digitale, dove l’Articolo 68 del Codice d’Amministrazione Digitale modificato dal Governo Monti sul software libero nella PA dice:

Solo quando la valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico dimostri l’impossibilita’ di accedere a soluzioni open source o gia’ sviluppate all’interno della pubblica amministrazione ad un prezzo inferiore, e’ consentita l’acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d’uso.

La valutazione di cui al presente comma e’ effettuata secondo le modalita’ e i criteri definiti dall’Agenzia per l’Italia Digitale, che, a richiesta di soggetti interessati, esprime altresi’ parere circa il loro rispetto.

Link notizia sul sito della Regione:

Link all’articolo “LibreUmbria Software libero nella PA

Link per i download di Apache OpenOffice o direttamente da Sourceforge.

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